Caro H.P.
ti stavo parlando della risposta illuminante di Ginetto il burattinaio:
F. "Gino, sono stanco di questa situazione..sono stanco di lavorare!"
G. "non dirlo a me...quando montavo il teatro viaggiante ci stavo tre ore a sudare, e poi magari non veniva nessuno e dovevo rimontare tutto..."
F. "lo so Gino, ma quella era stanchezza fisica, sarebbe meglio di questa: io sono stanco di testa"
G. "Allora prenditi qualche giorno di riposo"
F. "Gino! Non posso riposarmi, devo lavorare"
G. "Allora vai in ufficio e fai presenza. Ti metti sulla sedia e dormi"
F. "Ma Gino, quello lo fanno i dipendenti pubblici...io sono un semplice collaboratore precario!"
G. "....."
F. "Gino..."
G. "....."
F. "Ginoooo..."
G. "ronf...ronf..."
Insomma, quando ce vo' ce vo'...ho bisogno di riposare la testa...ecco cosa vuole dirmi Gino. Quindi decido di non tornare al lavoro a fare straordinari non pagati e di andare a farmi una passeggiata per la mia città. A godermi il fresco dell'autunno...
Sento l'aria che mi entra nella testa e la rinfresca...e tutto torna nella sua giusta misura...gli impegni lavorativi prendono il loro posto e la vita riprende un certo gusto.
Alla fine si tratta solo di un gioco e ogni nuova difficoltà è una sfida, è un'opportunità di crescere, di salire di livello...ma in fondo è sempre un grande gioco, non merita la mia preoccupazione.
Diceva un saggio "invece che preoccuparti, occupati"
Domani mattina mi occuperò delle mie faccende con il sorriso sulle labbra, e ad uno ad uno metterò in fila i miei piccoli porcellini, per arrivare a fine giornata soddisfatto.
Cercherò di essere positivo e di bloccare le divagazioni.
Ce la posso fare!
Un bacio
FedePalla
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