mercoledì 20 dicembre 2006

Caro HP,
è un po' che nopn ci sentiamo..in effetti sono stato molto preso...cazzate, la verità è che sono pigro e scrivere tutti i giorni su questo blog è dura...ma poi quando comincio va meglio...è così per molte cose nella mia vita.
Stasera sono alla Gasolina, il Call Center dove ho rischiato il linciaggio. Stasera è calma piatta. é un piacere stare qua a scrivere, in sottofondo Radio Italia solo musica italiana, ma la gfente intonro a me parla le più diverse lingue del mondo.
Stasera al CI è tornato Olimpia, il compagno di stanza del Burattinaio. Olinpia è fuori di testa di brutto. mentre spogliavo il Bu, lui mi insultava "Vaffanculo, facia da cul!" era un piacere : )
Nel frattempo ha iniziato ad agitarsi: voleva scendere dal letto con le spondine....ma alla fine si è trovato nel letto con la testa dove vanno i piedi, tra le bestiemmie delle guardiane accorse numerose.
Olimpia, classe 1923, ha militato gloriosamente nell'Inter (quando ancora l'Inter era gloriosa....). Il suo nomignolo deriva dalla parola che ripete di più al giorno (ma a detta di Bu anche in piena notte) "Olimpia!" Ancora non abbiamo capito che sia questa Olimpia, moglie? figlia? amante? transessuale? rimane uno dei tanti misteri del CI.
Tra questi misteri vorrei proportene uno: L'Orso.
Orso, classe 1925, ex paracadutista (credo), proviene da qualche regione sul confine austroungarico. Uomo di poche parole e di ancor meno sorrisi. Si limita a dare alcune informazioni ovvie durante il pranzo, rivolgendosi sempre a BoccAperta "Oggi è l'ultimo giorno di autunno! Domani è il primo giorno d'inverno" e poi va avanti a masticare rumorosamente il cibo e a bofonchiare alcune parole incomprensibili, interrotte da versi striduli "HIIIIII" oppure da canzoncine tutte sue. Uno spettacolo.
Qualche giorno fa ho scoperto un mistero di Orso: dove passa le giornate in giro con il suo loden grigio?
Ero in un bar in centro, stavo mangiando una piadina in orario d'ufficio, visto avevo lavorato in orario di pranzo (viva la felssibilità) e chi ti vedo entrare? L'Orso, mani giunte dietro la schiena, come ogni pensionato che si rispetti, e lo sguardo divergente dietro i suoi occhiali spessi. Fa un gridolino e saluta la barista "Ciao Ivana! Ivana, Ivana" (ogni tanto fa l'effetto eco) "cafè, cafè, cafè" e esordisce con la frase ovvia "Oggi è santa lucia, la notte più lunga che ci sia", poi con mia grande sorpresa si esibisce in un sorriso a 32 denti (assenti) in direzione della barista, quasi estasiato. E così per più volte. Era bellissimo in quel sorriso gengivale. Spontaneo, sembrava tornato bambino. Grazie Ivana, che tiri fuori il bambino che sta sotto la pelle dell'Orso.

Rimane però un mistero: perchè l'Orso si sputa sulle mani più volte prima di entrare nel letto?

Saluti

FedePalla

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Secondo me si sputa sulle mani perchè sogna di combattere contro le truppe austroungariche lanciando sfilatini e bomboloni pieni di crema che così può afferrare meglio.
Olimpia è la donna amata: Don Chisciotte ha Dulcinea, Pork ha Cindy, Dante ha Beatrice...:-)Contess

Galmo ha detto...

Ciao Fede, torna a visitarci al sito della Plaza... diffondi il nostro indirizzo ed il nostro stile di attori del teatro... dell'impossibile!

Buone feste!

Anonimo ha detto...

sono un anonimo napoletano di nome alessandro..vorrei dire ad homo palla d dire aql palla che è un prete spogliato ke scrive blog!

FedePalla ha detto...

Caro anonimo partenopeo, innannzitutto il suo anonimato è tradito dal nome, e in secondo luogo la sua propensione all'offesa ecclesiastica mi fa fortemente sospettare che dietro alla sua malcelata identità fittizzia si nasconda un noto scrittore-regista-poeta-puttaniere-nonchè-antroposoficamente-sciacciamerdaccie di nome De Vita. La invito a guardarsi tout suite allo specchio e sputarsi in faccia, così, come promemoria.
La invito inoltre a smetterla di ammorbare il pianeta mondo con le di lei amenità poetico-teatrali, che a noi non ce ne può fregar di meno di Grotowski e soci, a noi ci piace il varietà e le tette sullo schermo. La finisca di tentar invano di riscegliar le nostre coscienze sopite e rivolga le sue attenzioni a schivar le più disparate malattie sessualmente trasmissibili a cui la sua attività di puttaniere indefesso la espone a quotidiano rischio.
Detto questo, la abbraccio calorosamente e spero di vederla il prima possibile tra le nostre nebbie fetide. Che a noi preti spogliati ci piace tanto abbracciare gli altri, soprattutto se di petto forte....

Ti voglio bene

FedePalla